Due nuove auto per le cure palliative domiciliari
L’acquisto da parte dell’ASL di Nuoro reso possibile grazie alle numerose donazioni in denaro a favore dell’Hospice di Nuoro da privati cittadini, gruppi spontanei e associazioni.
NUORO, 28 APRILE 2026 – Due nuove auto Ford Puma Titanium per il servizio domiciliare erogato dall’unità operativa Hospice Cure Palliative dell’ASL 3 di Nuoro sono state ufficialmente ieri mattina alla struttura diretta da Salvatore Salis, alla presenza del Direttore Generale Francesco Trotta.
Il nuovo acquisto finalizzato dall’Azienda Socio sanitaria Locale nuorese è l’esito della collaborazione e della generosità di tanti. L’ASL di Nuoro, infatti, riceve da parte di privati cittadini, da gruppi spontanei, ma anche da associazioni, numerosissime donazioni in denaro a favore dell’Hospice di Nuoro, con il fine consentire l’acquisto di beni per migliorare l’assistenza per i pazienti che usufruiscono delle cure da parte di tale struttura sanitaria.
Le auto consegnate hanno un valore complessivo di 48.662,65 euro iva inclusa e, come spiega il dottor Salvatore Salis «andranno a sostituire i due automezzi utilizzati per le prestazioni domiciliari effettuate in tutto il territorio della ASL, immatricolati oltre 10 anni fa, oramai vetusti e con svariate problematiche di manutenzione». «Le due nuove autovetture – aggiunge il direttore dell’Hospice – sono moderne, comode, classe ambientale migliore e comunque più efficienti, anche in considerazione della tipologia di strade esistenti nel nostro territorio».
All’investimento per l’acquisto delle due autovetture si devono aggiungere i 40.000 euro già utilizzati per acquisto e installazione degli arredi della foresteria, mentre è già in programma la ristrutturazione dei servizi igienici delle camere dei degenti.
Per il Direttore Generale Francesco Trotta: «questa operazione dell’ASL di Nuoro è stata resa possibile grazie a una solidarietà diffusa. Un grazie davvero sentito a tutti i cittadini e a tutte le realtà che si sono adoperate per la buona riuscita di questa iniziativa, a cominciare alle associazioni del terzo settore. Questa riuscitissima sinergia è simbolo di un’identità di visione e della fondamentale capacità di lavorare in rete per la cura ed il benessere dei pazienti. Il nostro sforzo quotidiano va nella direzione di incentivare la relazioni tra ospedale e territorio, tra ospedale e associazioni. Questa donazione è la dimostrazione che si può fare. Per fare bene e fare del bene».
Ultima modifica
28 Aprile, 2026