Avviati i corsi di triage pediatrico

La prima edizione è stata avviata proprio oggi, 7 maggio 2026, nell’aula formazione della Casa della Comunità San Francesco.

NUORO, 7 MAGGIO 2026 – Immediata individuazione e assistenza al bambino in condizioni di emergenza, attribuzione di un codice di gravità per l’accesso alla visita medica, identificazione di priorità e definizione dell’area più appropriata per il trattamento, presa in carico dei pazienti non urgenti, contenimento e riduzione dell’ansia, informazione, di tipo sanitario, ai pazienti e ai loro familiari.

Questi i principali compiti svolti dal triage pediatrico nei servizi di emergenza trattati nelle 4 edizioni degli eventi formativi, erogati da provider accreditato, riservati a 50 Infermieri per coprire le esigenze dei Pronto Soccorso degli Ospedali San Francesco di Nuoro e San Camillo di Sorgono e per l’Unità Operativa Complessa Pediatria del presidio nuorese.

La prima edizione è stata avviata proprio oggi nell’aula formazione della Casa della Comunità San Francesco.

«L’obiettivo di questa importante sfida formativa – spiega il direttore generale dell’Azienda socio sanitaria locale n. 3 di Nuoro, Francesco Trotta – che pone la nostra ASL in una posizione non secondaria nel panorama regionale, è quello di offrire a specialisti e operatori i più moderni strumenti di gestione delle situazioni a rischio, in cui l’organizzazione, la rapidità e l’appropriatezza degli interventi diventano fondamentali per salvare la vita ai piccoli pazienti».

«Nei servizi di emergenza – urgenza le situazioni cliniche sono spesso imprevedibili e complesse – spiegano la direttrice del Pronto Soccorso Michela Matta e l’IFO (Incarico di Funzione Organizzativa) Pietro Pittalis -. È pertanto necessaria una metodologia rigorosa che determini una struttura organizzativa non improvvisata e percorsi diagnostico – terapeutici efficaci ed efficienti. La formazione avviata oggi nasce da uno sforzo dell’Unità Operativa al fine di accompagnare il cambiamento organizzativo in atto nel settore dell’accoglienza nei servizi di emergenza pediatrici».

Alla base di tali percorsi c’è il triage, nodo centrale di tutte le attività di Pronto Soccorso, un processo decisionale che consente di porre in atto una complessa e rapida valutazione delle condizioni del paziente attraverso un metodo scientifico che consenta, all’infermiere triagista, di stabilire, in un brevissimo lasso di tempo, il grado di urgenza di ciascun paziente che accede in Pronto Soccorso.

Gli obiettivi dell’attività di triage si possono riassumere nel “mantenimento dell’efficienza del Pronto Soccorso e nel ridurre al minimo possibile il ritardo dell’intervento sul paziente che giunge in condizioni critiche.

Il triage richiede quindi formazione specifica, capacità di ragionamento clinico, riflessione critica, stile personale ed una buona dose di esperienza ma, in ambito pediatrico, occorre tener conto di molteplici elementi di complessità quali l’età dei pazienti e la presenza dei genitori.

Accogliere i bambini, garantendo sicurezza e tempestività di intervento, non può prescindere dalla capacità di entrare in relazione con il loro sistema affettivo e con la complessa sfera emozionale dei genitori.

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7 Maggio, 2026