A breve anche a Nuoro le Aggregazioni Funzionali Territoriali
Le AFT sono gruppi di medici di medicina generale che collaborano per assicurare un’assistenza sanitaria nell’arco delle 12 ore. Ciascun medico mantenendo il proprio studio con le ore di apertura, entra in rete con gli altri medici.
NUORO, 24 MARZO 2026 – Nuova forma organizzata e integrata della medicina di famiglia. La Direzione strategica dell’ASL 3 di Nuoro sta per avviare un progetto per razionalizzare il servizio di medicina di base, fare fronte al numero ridotto dei medici di famiglia e assicurare al contempo l’assistenza sul territorio.
In tempi brevissimi, infatti, anche la sanità nuorese potrà sperimentare le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), strutturate in modo da garantire una risposta costante all’esigenza del cittadino, anche quando è chiuso lo studio del proprio medico di famiglia.
«È già stato approntato un regolamento apposito – spiega la Direttrice Sanitaria dell’ASL 3 di Nuoro, Antonella Calvisi – condiviso con i sindacati di categoria e già pubblicato nell’albo pretorio aziendale (link https://www.asl3nuoro.it/ap/regolamento-dellaggregazione-funzionale-territoriale-aft/). Siamo fiduciosi che questo modello possa segnare una svolta nella ridefinizione della rete dei servizi territoriali e, una volta completato, possa orientare la sanità del Nuorese verso un modello di assistenza sempre più integrato e vicino ai cittadini».
Il modello condiviso per l’ASL di Nuoro è quello delle AFT in rete: in pratica i medici operano nei propri studi, ma condividono le informazioni cliniche tramite un sistema informativo unico, attivo 12 ore al giorno. Le AFT sono gruppi di medici di medicina generale che collaborano per assicurare un’assistenza sanitaria nell’arco delle 12 ore. Ciascun medico mantenendo il proprio studio con le ore di apertura, entra in rete con gli altri medici che appartengono alla stessa Aggregazione Funzionale Territoriale. Ogni medico dell’AFT assicura la copertura assistenziale a tutti i cittadini che rientrano nell’aggregazione. Gli utenti, quindi, potranno ottenere le prestazioni anche nel caso in cui, il proprio medico di famiglia non dovesse essere disponibile.
Sono due, quindi, le principali funzioni delle AFT:
• assicurare l’erogazione a tutti gli assistiti dei livelli essenziali di assistenza (Lea), in maniera uniforme
• garantire la continuità dell’assistenza attraverso l’uso della ricetta elettronica dematerializzata, del Fascicolo sanitario elettronico (Fse) e del continuo aggiornamento della scheda sanitaria individuale informatizzata e del Fse.
Per il direttore generale della ASL 3, Francesco Trotta, la sostenibilità del servizio sanitario «è una battaglia che si vince sul territorio, perché le esigenze dell’epidemiologia e della demografia fanno sì che quello è il target a cui bisogna fare riferimento». «Dobbiamo rendere maggiormente fruibile l’offerta della medicina territoriale – continua Trotta – e l’Aggregazione Funzionale Territoriale è uno degli strumenti più adeguati. Stiamo facendo partire una macchina in via sperimentale, ed abbiamo messo in conto anche eventuali momenti iniziali di difficoltà, fisiologici in questa fase sperimentale. Mi auguro che proprio le difficoltà della fase sperimentale invece di essere viste come momento di eccessiva dialettica tra l’azienda sanitaria e il professionista siano invece viste come momento di rodaggio, per vedere individuare le difficoltà e capire come le stesse possono essere risolte».
Ultima modifica
24 Marzo, 2026