Anatomia Patologica. Arriva la svolta digitale
Da oggi l’Anatomia Patologica dell’Ospedale San Francesco di Nuoro – formata da una eccellente equipe multidisciplinare composta da medici, biologi e tecnici sanitari di laboratorio biomedico – e diretta da Luisa Canu, conosce una rivoluzione digitale che la rende ancora più performante a livello regionale.
NUORO, 11 GIUGNO 2026 – C’è una fase, durante il percorso di cura, che quasi nessuno vede: è l’attesa di un esame istologico, fatta di giorni sospesi, in cui una persona aspetta di conoscere il nome della propria malattia e capire con quale terapia affrontarla. Dietro ogni diagnosi oncologica, chirurgica o di screening c’è il lavoro dell’Anatomia Patologica dell’Ospedale San Francesco di Nuoro, diretta da Luisa Canu: una disciplina silenziosa, spesso misconosciuta dagli stessi cittadini/pazienti, ma fondamentale per tutta la medicina moderna.
Da oggi l’Anatomia Patologica dell’Ospedale San Francesco di Nuoro – formata da una eccellente equipe multidisciplinare composta da medici, biologi e tecnici sanitari di laboratorio biomedico – e diretta da Luisa Canu, conosce una rivoluzione digitale che la rende ancora più performante a livello regionale.
«Dallo scorso 18 maggio – conferma Luisa Canu – abbiamo acquisito il nuovo sistema di gestione digitale per i servizi di Anatomia Patologica volto ad ottimizzare il flusso di lavoro, interfacciato con la Cartella Clinica Elettronica e il CUP e, a breve, con il Fascicolo Sanitario Elettronico».
Il nuovo Sistema Informativo di Anatomia Patologica/Digital Pathology, che fa parte dell’ammodernamento tecnologico deliberato da ARES Sardegna, garantisce la completa tracciabilità in tutte le fasi di gestione dei campioni biologici.
In pratica con questo sistema l’Anatomia Patologica nuorese ha ottenuto anche l’accesso operativo alla Cartella Clinica Elettronica (CCE), con possibilità di consultare direttamente la documentazione clinica e strumentale dei pazienti e conseguente miglioramento della gestione diagnostica. L’accettazione del materiale da inviare viene eseguita direttamente dal clinico nella Cartella Clinica Elettronica e, una volta pronti i referti, il programma consente il loro flusso diretto nella cartella stessa, migliorando di fatto la tempistica di consegna e dando la possibilità ai diversi specialisti che seguono il paziente di acquisirli in tempo reale.
«L’attivazione di un sistema di tracciabilità del percorso del materiale istologico/citologico – spiega con soddisfazione la Direttrice Sanitaria dell’ASL 3 di Nuoro, Antonella Calvisi – consente un miglioramento della sicurezza, riducendo il rischio di errori a garanzia della salute del paziente, monitorando con precisione il percorso di ogni campione dal prelievo iniziale alla diagnosi finale con miglioramento della qualità e dell’affidabilità delle diagnosi ed una maggiore efficienza del flusso di lavoro».
Ma le novità non finiscono qui: la ASL 3 di Nuoro infatti, è la prima azienda socio sanitaria locale della Sardegna (attualmente è attivo solo all’ARNAS Brotzu) ad aver attivato il CUPWEB per l’Anatomia Patologica, a garanzia della tracciabilità del flusso dei pazienti esterni e trasparenza dei flussi lavorativi.
Infine la prossima attivazione della digital pathology permetterà di ottenere immagini ad altissima risoluzione, aprendo la strada all’uso della patologia digitale come risorsa per applicazioni cliniche (analisi avanzata, teleconsulto), didattico-formative e di ricerca. I dati infatti possono viaggiare in rete ed essere condivisi con un consulente esperto o utilizzati per la formazione di nuovi specialisti, oltre alla possibilità di archiviarli digitalmente.
Da considerare che la trasformazione attuale nel settore della salute sta parallelamente generando un notevole aumento dei dati correlati alle diagnosi, raccolti in ampi database come per esempio il Registro Tumori, presente nella ASL di Nuoro dal 2004.
Soddisfazione dalla Direzione strategica dell’ASL 3. «Sappiamo molto bene che dietro ogni vetrino c’è un paziente che aspetta una risposta – dichiara Francesco Trotta, Direttore Generale – e questa svolta tecnologica dell’Anatomia Patologica di Nuoro non farà che accrescere accuratezza, precisione delle diagnosi e sicurezza. Anche perché siamo ben coscienti del fatto che l’anatomia patologica è sempre più centrale nella medicina di precisione, perché aiuta a definire diagnosi e terapie in modo personalizzato».
Ultima modifica
11 Giugno, 2026